Arte & Cultura - Bregaglia Engadin Turismo

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1° agosto 2023 in Val Bregaglia

In occasione della Festa Nazionale Svizzera, in tutti i villaggi della valle sarà acceso un grande falòcon piccoli e grandi festeggiamenti. Le famiglie possono partecipare al corteo delle lanterne a Maloja. Alcuni ristoranti e il Crot da Bond offrono un menu speciale e nel tardo pomeriggio invitiamo tutti all'aperitivo estivo a Vicosoprano.

Festeggiate con noi!

Maloja:
Festa Nazionale 1° agosto a Maloja organizzato da Sci Club Maloja
Menu 1° agosto al ristorante Hotel Schweizerhaus
Menu 1° agosto al ristorante Bellavista Capolago 

Casaccia:
Festa Nazionale 1° agosto a Casaccia 

Vicosoprano:
Festa 1° agosto a Cudin
Aperitivo estivo con Bregaglia Engadin Turismo
Festeggiamenti di 1° agosto alla Capanna dell'Albigna

Bondo:
Festa 1° agosto al Crot da Bond con polenta, grill e musica

Soglio:
Menu 1° agosto ristorante Hotel Stüa Granda
Menu 1° agosto ristorante La Soglina e intrattenimento musicale con i Giovani Vagabondi

 

Foto: Shutterstock

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22° Festival della Castagna in Val Bregaglia

 26 settembre - 18 ottobre 2026

Colori, profumi e sapori; questi sono gli ingredienti del Festival della Castagna, che con oltre 50 eventi celebra la varietà della castagna bregagliotta.

  • 21° Festival della Castagna

    21° Festival della Castagna

    27.09.25 - 19.10.25

 

Comunicato stampa Festival della Castagna 2025

Programma 2025 (PDF)


Informazioni

Nuovo libro Castegna (tedesco) - edizione LandLiebe, 2025

Il libro racchiude una quarantina di ricette a base di castagne, numerose fotografie e interessanti reportage sulla castanicoltura in Bregaglia.  

Bregaglia Shop 

Nuovo progetto di patrocinio

AdozioneCastagna



Il 21° Festival della Castagna è sostenuto dall'Ufficio della Cultura dei Grigioni.

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Architettura

Architettura e premio wakker 2015

 

L’Heimatschutz Svizzera ha attribuito al Comune di Bregaglia il Premio Wakker 2015 per aver saputo individuare nel prezioso patrimonio edilizio esistente e nel paesaggio antropico ben preservato due importanti qualità del Comune.

Ecco una selezione di edifici:

 


Soglio, autorimessa privata sotto gli orti, vista dal giardino della chiesa

L’accesso e la rimessa sotterranea si inseriscono in modo sostenibile nell’area occupata da orti e giardini. I muri a secco sono stati conservati e l’orto che lì sorgeva è stato ripristinato sul tetto della rimessa.

icona mappa green Autorimessa


Soglio, Hotel Palazzo Salis, piazza principale

Al confine superiore del paese, sorgono quattro imponenti edifici del XVI e XVII secolo. Uno di questi è la Casa Battista, costruita attorno al 1628 ampliata nel 1701 fino ad assumere le attuali dimensioni nel 1789.

icona mappa green Palazzo Salis


Soglio, trasformazione e nuove costruzioni, Via Lo

In questa nuova costruzione di Soglio edificata nei pressi del giardino storico di Palazzo Salis, vanno sottolineati tanto le proporzioni quanto il rapporto con il contesto ambientale. Dividendo il volume costruito su due manufatti e inserendo il laboratorio al di sotto del giardino, la dimensione del progetto non ha assunto un carattere prevaricante, ma completa in modo armonioso la parte superiore del nucleo. Sull’ altro lato del vicolo, una stalla inutilizzata è stata trasformata in una casa per gli ospiti.

icona mappa green Studio fotografico


Castasegna, Villa Garbald, Via Principale

La torre eretta nel 2004 sul sedime di Villa Garbald è un ottimo esempio di densificazione. La nuova costruzione, che si inserisce armoniosamente nel contesto paesaggistico del luogo, è il risultato di un concorso indetto dalla Fondazione Garbald con l’aiuto dell’Heimatschutz grigionese.

icona mappa green Villa Garbald


Castasegna, complesso residenziale ewz, Brentan

La distribuzione diffusa degli edifici, la loro dimensione compatta e contenuta nonché i loro materiali, forme e colori tipici degli anni Cinquanta riprendono le caratteristiche dei metati e dei fienili già presenti nelle selve e si inseriscono armoniosamente tra i castagneti.

icona mappa green Complesso EWZ


Bondo, ampliamento di una casa di abitazione in una stalla, Gassa Varlin

Le trasformazioni sono visibili, ma discrete: un passaggio in legno e vetro collega i due edifici, dietro la facciata della stalla risplendono le pareti nuove e un balcone ha creato un nuovo spazio esterno.

icona mappa green Gassa Varlin


Bondo Casa Picenoni Cief, Plaza d’Zura 

L’edificio che oggi si affaccia sulla piazza di Bondo in modo relativamente omogeneo è in realtà il frutto di cambiamenti secolari. La casa Cief nasce nel XIII secolo come torre abitativa, ricostruita insieme alla più recente tromba delle scale dopo un devastante incendio nel 1621, nella seconda meta del XVIII secolo alla dimora venne aggiunto un terzo elemento. 

icona mappa green Casa Picenoni Cief 


Bondo, Palazzo Salis 

Tra il 1766 e il 1787, Jerome 2° Conte de Salis, fece costruire il Palazzo secondo progetti dell’ architetto milanese Francesco Croce per farne la sua dimora estiva. L' edificio e il giardino costituiscono un complesso armonico. All' interno, regna lo stile rococò, all’esterno si ammira un classico esempio di giardino all’italiana. 

icona mappa green Palazzo Salis 


Stampa, Palazzo Castelmur 

Nella metà del XIX secolo Giovanni Castelmur fece trasformare una casa patrizia di cultura nel Palazzo Castelmur, un castello in stile veneziano-neogotico, al quale venne poi aggiunto un grande parco.

icona mappa green Palazzo Castelmur 


Stampa, Edificio scolastico, Samarovan

La scuola di Somarovan sorge ai margini di una terrazza rialzata in posizione centrale tra le diverse frazioni di Stampa. In ossequio alla tradizione edilizia locale, per la facciata Bruno Giacometti adoperò gneis indigeno. Altrettanto tipica è la copertura del tetto a padiglione con piastre d’ardesia. La nuova costruzione aggiunta nel 2002, pur evitando il contatto diretto con l'edificio scolastico esistente, completa l’area creando nuovi spazi esterni.

icona mappa green Scuola Somarovan 


Maloja, Villa Baldini

Situata sopra le serpentine della strada del passo del Maloja la villa è stata costruita da Ottavio Ganzoni per Augusto Baldini in una posizione unica nel 1906. Edificio storico con motivi classicisti e gotici; facciate in pietra rasa con stucco. All'interno, rivestimenti e il primo murale di Augusto Giacometti (Il sogno, 1905).

icona mappa green Villa Baldini

 


Maloja, Villa Rosée

Lo chalet "La Rosée" fu costruito nel 1883 dalla contessa imperiale Rosinne de la Rosée de Mannheim come residenza di vacanza. Ogni stanza della casa ha il suo carattere ed è arredata con pezzi unici, alcuni anche "datati". La casa e l'arredamento sono quasi perfettamente conservati nel loro stato originale; si può ancora sentire ovunque lo sfarzo del XIX secolo.

icona mappa green Villa Rosée

 


Maloja, Maloja Palace

Camille Maximilien Frédéric, conte di Renesse fece costruire l'hotel in stile neorinascimentale seguendo i disegni degli architetti belgi Kuoni e Jules Rau; la costruzione iniziò nel 1882 e l'hotel fu aperto il 1º luglio 1884. L'edificio a forma di E è stato costruito su cinque piani con un tetto centrale e cupola, la parte superiore delle finestre ricurve donano un aspetto complessivo simile a quello di una caserma, così come il fregio colorato orizzontale comune con molti altri Palace Hotel allo scoppio della Grande Guerra. Originariamente aveva 300 camere e circa 450 letti oltre a 20 sale pubbliche, due enormi sale da pranzo e una altrettanto grande sala da ballo con un piccolo palco dove venivano dati due concerti al giorno nei mesi estivi dai musicisti dell'orchestra della Scala.

icona mappa green Maloja Palace 


 

 

Baukultur entdecken– Wakkerpreis Rundgang

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Artigianale Bregaglia

 Handmade with love

 

”Artigianale Bregaglia” è un’iniziativa unica nel suo genere e stile. Tutti i prodotti sono realizzati a mano da artigiani valligiani e il progetto si basa sul volontariato. L‘esposizione offre ai visitatori qualcosa di nuovo, genuino e uno sguardo alla cultura rurale e alla vita quotidiana in valle. Non si trovano oggetti di serie senza difetti e senz' anima, ma manufatti originali e unici. Giocattoli di legno, lanterne, stoviglie, utensili da cucina, bambole di maglia o di pezza, presine, maglioni e vestiti per bambini, coperte tessute a mano e tanti altri prodotti originali e unici: oggetti utili e belli grazie alla loro semplicità.

Luogo ufficio informazioni turistiche di Soglio presso la Vecchia latteria
Orari d’apertura da aprile a metà giugno, da venerdì a domenica aperto e da metà giugno a fine ottobre, da giovedì a martedì aperto (mercoledì chiuso).

 

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Atelier Segantini

Giovanni Segantini: «Il pittore della luce»

 

L'atelier di Giovanni Segantini si trova a Maloja, il villaggio alpino che ospitò il celebre pittore e la sua famiglia dal 1894 fino alla sua morte. La piccola costruzione rotonda si trova di fronte all'Hotel Schweizerhaus, immediatamente all'inizio del sentiero che conduce alla torre panoramica Belvedere, direttamente annesso allo Chalet Kuoni, la residenza della famiglia Segantini.

L’atelier, progettato dall'artista stesso, è una riproduzione in legno e in scala ridotta di quello che doveva essere il padiglione engadinese all’Esposizione Universale di Parigi del 1900: una costruzione rotonda del diametro di 70 metri.
Le pareti del padiglione avrebbero dovuto ospitare una gigantesca raffigurazione pittorica del paesaggio bregagliotto ed engadinese, lunga 220 metri. L’opera rimase però incompiuta, ma da essa nacque il Trittico della Natura (o delle Alpi). Tre quadri che rappresentano il culmine della vita artistica di Giovanni Segantini e che oggi si possono ammirare nel Museo Segantini a St. Moritz.

Mostre temporanee
Padiglione della Luce Segantini, dal 27.12 al 05.04.2026

Padiglione della Luce Segantini

Orari di apertura
Sabato e domenica, ore 16.00 - 18.00         


Informazioni
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

+41 81 824 33 54
+41 79 365 58 65

icona mappa green  Atelier Segantini, Via Giovanni Segantini 3

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Augusto Giacometti__da Stampa a Firenze

 

Nasce a Stampa nel 1877, ed è cugino di secondo grado del pittore Giovanni Giacometti. Dopo gli studi a Zurigo si trasferisce a Parigi, si esercita nella grafica decorativa secondo lo stile floreale inaugurato da William Morris.

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Bondo e Promontogno__ l’entrata della Val Bondasca

 

All'ombra del famoso Pizzo Badile sorge l'incantevole paese di Bondo, a quota 823 metri, formato da case strette e da intricate viuzze acciottolate. Particolarmente suggestiva è l’antica chiesa di San Martino. Vicino all’edificio sacro si trova la tomba del pittore Varlin, che qui visse i suoi ultimi anni. Tra il villaggio e i prati che si aprono verso sud, sorge il magnifico Palazzo Salis costruito, assieme all’elegante giardino, tra il 1765 ed il 1774.
Abbarbicati alla montagna, sotto immensi castani, ci sono i tipici crotti, i quali fiancheggiano la strada.

A Promontogno accanto al ponte sul fiume Maira si può ammirare un vecchio mulinoancora in funzione. Anche se Bondo e Promontogno vennero incendiati dai soldati spagnoli nel 1621, sulle strade del paese s’affacciano massicce case in pietra, che narrano dei secoli passati.

Sopra al villaggio, dove la valle si restringe, svetta la torre di un’antica roccaforte medioevale, accanto alla quale si erge la chiesa di Nossa Dona, citata già nel 998. La chiesa, caduta in rovina nel XVI secolo, fu restaurata negli anni 1845-50. Poco al di sotto si ergono “Lan Müraia”, mura di fortificazioni medioevali, già presenti in epoca romana, che rappresentano il confine storico tra “Sottoporta” e “Sopraporta”.

Mappa del villaggio    

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Cad Pruz

Cad Pruz, Vicosoprano


L'edificio storico Cad Pruz, di proprietà del Comune di Bregaglia, viene aperto al pubblico mediante mostre temporane, offrendo uno spazio semplice, autentico e suggestivo per artisti e fotografi amatoriali. L'edifico, risalente al 1577, presenta una facciata con graffiti probabilmente unica nel suo genere in Bregaglia.

Mostra corrente: al momento non sono previste esposizioni per il 2026.

Informazioni
Accessibile durante le mostre temporanee.

 Cad Pruz, Vicosoprano (dietro l'asilo nido, sulla destra)

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Calendimarzo

 Al Calendamarz in Bargaia 

 

In Val Bregaglia il Calendimarzo è il giorno in cui ci si lascia alle spalle il lungo e gelido inverno e si dà il benvenuto alla bella stagione.

Già nell’impero romano, prima che venisse introdotto il calendario giuliano, il primo marzo era il primo giorno dell’anno civile e veniva festeggiato con riti propiziatori e purificatori. Una tradizione che richiama antiche ricorrenze pagane legate al rinascere della natura. Di buon mattino i ragazzi e i bambini della valle, ornati da colorati fiori di carta e vestiti con la tradizionale camicia contadina, si preparano a festeggiare nel loro paese il Calendimarzo, o “Calandamarz/Calendamärz” in bregagliotto.

Tutti i ragazzi e le ragazze portano con sé un campanaccio (più grande è, meglio è) per fare baccano e spaventare i demoni dell’inverno, ma c’è anche chi soffia nei corni o fa rullare i tamburi. I ragazzi formano un corteo multicolore che tra lo sventolio delle bandiere e il frastuono dei campanacci gira per le vie e le stradine del villaggio scacciando la brutta stagione. Il corteo si ferma davanti alle case e nelle piazze per intonare canti gioiosi, salutando così la rinascita della primavera. In cambio ricevono delle offerte e dei doni, perlopiù dolci.

A mezzogiorno ci si riunisce a mangiare panna e castagne. Nel pomeriggio i più piccini intraprendono ancora un giro per il paese per poi riunirsi in palestra per un pomeriggio di giochi, mentre per i più grandi inizia il ballo di Calendimarzo. Il “Calandamarz/Calendamärz” viene festeggiato anche in Engadina, in Val Monastero e a Bivio.


Ecco alcune usanze della tradizionale festa del primo di Marzo

 

I fiori di Calendimarzo e i campanacci 
Coloratissimi fiori creati a mano perlopiù con carta velina che ornano i campanacci, le berette ed i vestiti dei bambini.

 


Canzoni di Calendimarzo  
In ogni paese vengono cantate delle canzoni pe
r richiamare la primavera. Le più conosciute ed apprezzate sono in dialetto bregagliotto come il “Cia cam va" e “La slaserna".

 

Cià cam va

Cià cam va, er chilò pel calendamärz ün po! Che plager da pode quist bel dì godé. E già’s sent sunä’l tambür, cal rambomba tütc i mür; senti mo, e quant bel, l’è stu grand burdel. Là danänz va cuntent al portabandera attent ; Toccan dré tamburin, trumbettin schelin. Tütc in fila ben mess sü, e guarnì da flur i pü; guardè mo, cun di-let quantci bei fàncet. Gira’n sü,gira’n giò tütc i sunan sü vargot, per clamä per dasdä päscul, busch e prä. Primavera turna pür , porta tantan bellan flur ; brüt invern, függ ben svelt cun la nev e l gelt !

Dai andiamo anche qua per il Calendimarzo! Che piacere poter godere di questa bella giornata. Già si sente suonare il tamburo, che rimbomba tra i muri; sentite quanto è bello questo gran fracasso. La davanti va contento il portabandiera attento; lo seguono il tamburo, la trombetta ed i campanacci. Tutti in fila ben vestiti e adornati con fiori: guarda un po’con piacere quanti bei fanciulli. Gira in su gira in giù tutti suonano qualcosa per chiamare per risvegliare pascoli boschi e prati. Primavera torna pure, porta tanti bei fiori; brutto inverno fuggi in fretta con la e neve e il freddo


Lan castegna da Calendamärz 
Pranzo a base di castagne, pancetta e panna. Le castagne essiccate in autunno sulla grate vengono bollite per più ore nell’ acqua con la pancetta affumicata e le spezie , vengono poi servite con panna montata  a piacimento.

 

Ecco la ricetta


Programma 2025

Scuole Bregaglia

 


 Più video su La Bregaglia

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Castasegna__alle porte d'Italia

 

Castasegna, tra palme e castagneti, è un paese al confine con l’Italia. Situato a quota 686 metri, gode di un clima mediterraneo. Si possono ammirare palme, fichi, camelie e viti. Caratteristici i piccoli giardini sparsi per il paese.

Vista dall’alto Castasegna si presenta come una distesa di tetti in lastre di pietra, dalla quale svetta il campanile con l'orologio, appartenente alla chiesa Santa Trinità che risale al 1660. Poco lontano, verso il fiume Maira, si trova la chiesa S. Giovanni Battista, nominata per la prima volta nel 1409. Lungo la strada principale, dove l’asfalto è stato sostituito dai tipici ciottoli, si possono ammirare splendidi edifici ottocenteschi, nonché la Villa Garbald, unico edificio a sud delle Alpi del celebre architetto tedesco Gottfried Semper.

Inoltrandosi tra viuzze e stradine laterali, si scoprono scorci che parlano di un passato contadino ancora intatto, come i vecchi lavatoi. A Brentan, sopra Castasegna, si estende il magnifico castagneto, uno tra i più importanti e grandi d’Europa. Il castagneto è curato e coltivato ancora oggi seguendo metodi tradizionali.

Tra gli imponenti castagni è stato allestito un percorso didattico, lungo il quale sorgono le tradizionali cascine per l’essiccazione delle castagne. L’agglomerato di Brentan, e il casello rosso in Dogana, sono opera dell’architetto Bruno Giacometti.

Ulteriori informazioni su Castasegna si trovano sul sito di Castasegna Viva, un'associazione fondata nel 2019 per salvaguardare la qualità di vita del villaggio e la sua gente.

Mappa del villaggio

Visite guidate al villaggio di Castasegna
Le visite guidate al villaggio possono essere prenotate su richiesta.
In 1,5-2 ore conoscerete la storia e la cultura di Castasegna. Informazioni presso l'Ufficio Turistico di Maloja, Tel. +41 81 822 15 55, e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

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Centro Giacometti


Mostre temporanee

Nel 2026 il Centro Giacometti propone delle mostre e delle manifestazioni per commemorare il 125esimo dalla nascita e il 60 dalla morte di Alberto Giacometti. Verrà presentata una mostra fotografica con l'artista in Bregaglia, a Stampa e a Maloja, una installazione video che racconta la famiglia degli artisti e una mostra documentaria di Laurie Bischoff sugli eventi che seguirono la morte dell'artista avvenuto l'11 di gennaio 1966 presso l'ospedale cantonale di Coira. Ulteriori informazioni seguiranno.


Informazioni

L'inaugurazione delle mostre temporanee presso il Centro Giacometti si svolgerà sabato, 6 giugno 2026, ore 11.00. La stagione espositiva si concluderà l' 11 ottobre 2026. Le mostre sono aperte tutti i giorni, salvo lunedì e martedì, dalle ore 10.30 alle ore 18.00.

Centro Giacometti - tre mostre

plan2026


  • Centro Giacometti

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  • Centro Giacometti

  • Centro Giacometti

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Chiesa Bianca

Esposizioni, concerti e celebrazioni 

 

Il Conte de Renesse fece costruire la chiesa nel 1884, secondo il progetto del famoso architetto belga Jules Rauh.

I lavori di costruzione vennero iniziati il 16 giugno 1884 e il 16 settembre dello stesso anno la chiesa era già stata completata. La Contessa de Renesse la regalò poi all’Hotel Kursaal. Di seguito fu ceduta alla comunità anglicana, per poi divenire, nel 1967, la chiesa cattolica di Maloja. Quando, successivamente, fu inaugurata la nuova chiesa di Maloja, dotata tra l’altro di un impianto di riscaldamento, la vecchia chiesa di San Gaudenz – così si chiamava ufficialmente – fu sconsacrata.

Adesso si chiama Chiesa Bianca. È stata restaurata grazie ad un’iniziativa privata e costituisce attualmente un luogo d’incontro che ospita rappresentazioni di vario genere: concerti, presentazioni di libri, feste e celebrazioni. Nella graziosa chiesetta si sono celebrati anche nozze e battesimi. Accanto alla chiesa viene installata in estate una scacchiera e ogni partita, giocata qui, in mezzo all’incantevole paesaggio, è uno splendido piacere.

Mostre temporanee

Festa dell'incontro
8 marzo 2026, ore 18:30 inaugurazione della mostra "Giovanni Segantini e Giovanni Giacometti: i due Giovanni"


Informazioni
Sig.ra Gioconda Segantini
www.segantini.com/de/chiesa-biancaQuesto indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.+41 81 824 31 34 

 Chiesa Bianca, La Motta, 7516 Maloja

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Crotti di Bondo

Esposizioni fotografiche e pittoriche amatoriali



Nell'area dei crotti di Bondo, oltre all'offerta gastronomica del Crot da Bond, vengono allestite di tanto in tanto anche delle mostre temporanee aperte al pubblico.

Mostre temporanee
Programma 2026 segue.

Apertura
Tutti i giorni, escluso il mercoledì, dalle ore 10.00 alle 22.00, dal 21 giugno al 25 ottobre 2026. Ingresso libero.


Informazioni
Crot da Bond 
+41 76 216 09 61

 Crotti di Bondo, Via ai Crott, 7606 Promontogno

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Ernesto Picenoni

Esposizione di sculture in pietra

 

Ernesto Picenoni (1939 - 2023) è stato un artista autodidatta bregagliotto. Molto talentuoso nel disegno, con il tempo - grazie al suo lavoro come muratore e sacrestano per la chiesa di Bondo - divenne un abilissimo scultore, creando inizialmente delle lapidi su commissione. Nel 1982 realizzò delle sculture di animali per la fiera PrimExpo di Lugano. Nel 2002, alla diciottesima edizione della rassegna internazionale del presepe di Verona, espose le sue figure realizzate quasi interamente in serpentino di Pontresina. Nel 2015, nell'ambito del C4, presentò a Chiavenna le opere "Al trop e al trop pooch". 

Nel periodo estivo all'osteria di Donato Salis a Bondo è possibile vedere i suoi quadri.

Nella cantina di casa "Capolago Promontogno" in Via Principale 16 è possibile invece ammirare le sue statue.

Apertura 
La cantina è visitabile ogni mercoledì dalle 14.30 alle 16.30. Spiegazioni in italiano o tedesco. Non è richiesta l'iscrizione, l'ingresso è libero. Massimo 10 persone per visita. Raccomandazione: portare una giacca, perché in cantina fa piuttosto freddo.


Informazioni
Margrith Picenoni
Gassa Ravér 14
7606 Bondo
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
+41 81 822 14 77

 Casa Capolago, Via Principale 16, 7606 Promontogno

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Eventi

In Bregaglia offriamo un ricco programma settimanale con gite, degustazioni, visite guidate e molto altro.

Programma PDF primavera

calendario
calendario
44 risultati
04.04.2026 15:00
11.04.2026 15:00
06.04.2026 10:00
06.04.2026 15:30
13.04.2026 15:30
07.04.2026 10:30
14.04.2026 10:30
11.04.2026 16:00
18.04.2026 16:00
13.04.2026 16:30
20.04.2026 16:30
Località:Castasegna

Visita guidata di Castasegna

16.04.2026 09:00
30.04.2026 09:00
14.05.2026 00:00
16.05.2026 10:00
07.06.2026
Località:Maloja

BIENNALE BREGAGLIA 2026

14.06.2026 09:00
21.06.2026 09:00
Località:Maloja

Brunch domenicale

16.06.2026 09:00
23.06.2026 09:00
16.06.2026 14:00
23.06.2026 14:00
17.06.2026 10:30
01.07.2026 10:30
21.06.2026
27.06.2026 11:00
Località:Vicosoprano

Firefly Camp n’Sound

01.07.2026 16:00
08.07.2026 16:00
03.07.2026 17:00
10.07.2026 17:00
11.07.2026 13:30
12.07.2026 09:30
12.07.2026
13.07.2026
23.07.2026 16:00
24.07.2026 16:00
08.08.2026 17:00
Località:Vicosoprano

Festa del Paese 2026

15.08.2026 17:00
12.09.2026 10:00
Località:Maloja

La Feira da Malögia

13.09.2026 10:00
Località:Maloja

5° Maloja Seelauf

26.09.2026 00:00
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Galleria Il Salice

La Galleria Il Salice è aperta dal 2012. Si trova nel nucleo storico di Castasegna, sul confine con l’Italia.

Mostre temporanee
Mostra - Tracce di pietra, tracce e materia, tracce di valle.

Vernissage:venerdì 15.05.2026, ore 16.00.
Successivamente aperta di giovedì - venerdì - sabato, dalle ore 15.30 - 17.30

Informazioni
Galleria Il Salice
+41 81 822 18 75
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.  
www.galleria-il-salice.com

icona mappa green Galleria Il Salice, Via Principale 43, 7608 Castasegna




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Giovanni Giacometti__e l'amicizia con Segantini

Nasce a Stampa nel 1868, da Alberto e Caterina Ottilia Santi. Dopo gli studi, data la sua attitudine per il disegno viene incoraggiato ad intraprendere la carriera artistica.

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Giovanni Segantini

Il pittore della luce 

 

Divisionista a Maloja. Giovanni Segantini, il pittore nato ad Arco nel 1858, si trasferisce in Bregaglia con tutta la famiglia nel 1894.

A 36 anni Segantini ha già soggiornato in molti posti, ma è a Maloja – dove la luce che lui tanto ama è più pura, più speciale – che la sua maturità artistica raggiunge il culmine. Il maggior pittore divisionista italiano predilige la tematica agreste, che nelle sue opere si rispecchia nel maestoso e incontaminato paesaggio alpino, di Maloja e anche di Soglio, dove soggiorna in inverno, nonché in quello engadinese. Il meraviglioso ritratto di una "Donna grigione alla fontana" (1887) dimostra che il pittore era interessato alla gente del posto.

In Bregaglia diventa amico del pittore valligiano Giovanni Giacometti, padre del famoso Alberto Giacometti, e a volte i due dipingono assieme. Il suo atelier, che ora si trova a Maloja, è un modello in scala di quello che sarebbe dovuto essere il padiglione engadinese per l’Esposizione Universale del 1900: una costruzione rotonda del diametro di 70 metri. Ma per mancanza di fondi Segantini non riesce ad ultimare la gigantesca raffigurazione pittorica del panorama engadinese che il padiglione avrebbe dovuto ospitare. Dal progetto nasce però il “Trittico della natura”, la sua opera più celebre, conservata nel museo Segantini a St. Moritz.

I tre quadri intitolati “La Natura”, “La Vita” e “La Morte” hanno come sfondo rispettivamente lo scenario montano di Soglio, il crepuscolo visto dallo Schafberg in Engadina e il paesaggio invernale di Maloja. Oggi a Maloja si può visitare il suo atelier e percorrere il Sentiero Segantini che passa anche accanto alla tomba di famiglia.

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