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Le fortezze di Maloja

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Settimana di visita alla fortezza di Maloja dal 26 agosto al 2 settembre 2020

 

Gli edifici medioevali della Bregaglia e dell'Engadina sono visibili già da lontano: Castelmur, Tarasp, Steinsberg, Guardaval, Spaniola e la “Fortezza” sulla collina sopra Susch.  Durante delle escursioni sui passi alpini si possono ancora ammirare le trincee della prima guerra mondiale ma le 42 fortezze costruite dopo il 1936 sono ben mimetizzate e non vengono quasi mai notate. Sarà perché artisti, come Hans Erni, coloravano le rocce artificiali davanti alle feritoie in modo cosi realistico da ingannare l’occhio ed i bunker venivano camuffati da vecchie stalle. Gli assalitori venivano così sorpresi dal fuoco nemico, da posizioni sicure e non rilevabili, con colpi precisi anche di notte e nella nebbia. La buona mimetizzazione e la segretezza dei siti – uno stabilimento in Bregaglia e due in Engadina sono ancora segreti - hanno permesso di mantenere quasi all’oscuro i cittadini sull’ alto livello di resistenza della Bregaglia e dell'Engadina.

 

Il progetto turistico “MYTHOS FESTUNG ENGADIN” apre ora le porte blindate delle fortezze alla scoperta di un modo nascosto nel sottosuolo.

Nel 2020 con una settimana di visite alla fortezza di Maloja e dell’Albula e nel 2021 apriranno le porte anche la Fortezza del Bernina e gli sbarramenti di Susch e Flüela. Dal 2022 sono previste visite guidate e passeggiate che ci condurranno dal Medioevo ai giorni nostri. La Val Bregaglia e l'Engadina tutt’oggi nascondono sotto le rocce una ricca storia, spesso ancora sconosciuta.

 

Mito Fotificazioni Engadina (DE) 

 

 

 

 

 

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