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Torre Belvedere

A Maloja in cima ad un boscoso promontorio svetta la Torre Belvedere

Immersa nella natura, la torre s’affaccia sul precipizio che separa bruscamente l’Engadina dalla Bregaglia.

Dalla sua sommità si può godere un panorama mozzafiato a 360°. Nonostante l’aspetto medioevale la costruzione risale al 1882. Il castello fu fatto erigere come residenza personale dall’eccentrico conte belga Camille de Renesse, che alla fine del XIX secolo sognò di trasformare Maloja in una rinomata meta turistica per ricchi aristocratici. La torre e l’hotel adiacente furono però ultimati solo dopo la morte del conte, agli albori del ventesimo secolo.

Nel 1953 il castello viene comprato dalla Società federale di Protezione della natura, e l’hotel ormai in rovina viene demolito mentre la torre diventa l’emblema di Maloja. In estate nella Torre Belvedere vengono allestite varie mostre tra cui l’esposizione permanente di Pro Natura, intitolata “La storia del paesaggio di Maloja: geologia, flora e fauna, l’uomo”.

Durante i lavori di costruzione della torre vennero rinvenute sette profonde marmitte dei giganti. Le marmitte, formatesi durante l’ultima era glaciale, sono dei profondi e levigati buchi nella roccia, per questo vengono chiamate “calderoni dei giganti”. Durante il ritiro dei ghiacciai alcuni massi intrappolati nel ghiaccio, con l’aiuto dell’acqua di fusione, scavarono questi profondi pozzi. Fino ad oggi sono 36 le marmitte scoperte nella zona naturalistica protetta che circonda la torre. Un percorso didattico a pannelli illustrativi consente di apprezzare appieno sia i curiosi fenomeni d’origine glaciale che le rarità botaniche presenti.

Orari d’apertura da metà giugno a metà ottobre, giornalmente dalle ore 10.00 alle 19.00.

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